Un cliente di Cloud.it ha vissuto un incubo digitale durato tre giorni, con server cloud completamente offline e supporto clienti assente. La società prometteva un servizio affidabile con SLA (Service Level Agreement) rigorosi, ma nella pratica questi impegni si sono rivelati solo parole sulla carta, lasciando l’utente senza risorse critiche per il business.
L’episodio evidenzia i pericoli di affidarsi a provider di hosting cloud italiani poco trasparenti: downtime prolungati senza spiegazioni, ticket di assistenza ignorati e rimborsi negati nonostante le garanzie contrattuali. Questa recensione denuncia come la mancanza di reattività possa compromettere progetti aziendali, spingendo a valutare alternative più solide nel panorama dell’hosting managed.
Esperienze come questa sottolineano l’importanza di scegliere fornitori con track record verificati, per evitare disagi che trasformano un servizio cloud in un vero e proprio ‘buco nero’ digitale.
