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Costo Reale dell'Hosting: VPS, Gestito o Homelab Fai-da-Te?

Giovanni1993
| 2/1/2026

Il dibattito sull’hosting si infiamma: confrontare i costi effettivi di VPS, servizi gestiti e homelab domestico rivela sorprese per sviluppatori e aziende.

Self-hosting su hardware personale, come un server casalingo, offre consumi energetici minimi – solo pochi euro al mese per un setup efficiente con CPU Intel a basso idle – contro i 30-40 euro di un VPS equivalente. L’homelab garantisce controllo totale, ottimizzazioni hardware e assenza di throttling, ideale per esperimenti e routine quotidiane, ma richiede manutenzione e stabilità di rete domestica.[1]

I VPS non gestiti attraggono per tariffe basse (da 5 euro/mese), root access assoluto e flessibilità, perfetti per esperti DevOps. Tuttavia, nascondono costi indiretti: tempo per sicurezza, recovery da downtime e ottimizzazioni performance, con rischi elevati se mal configurati.[2][3]

Al contrario, l’hosting gestito su VPS prevede canoni più alti ma include supporto, patch di sicurezza e uptime affidabile grazie a infrastrutture enterprise. Riduce il TCO per business e startup, eliminando distrazioni operative, anche se limita il controllo fine.[2]

In sintesi, la scelta dipende dalle competenze: homelab per hobbisti con hardware pronto, VPS non gestito per tecnici, servizi gestiti per efficienza scalabile. Lungo termine, self-hosting vince sui costi ricorrenti, ma VPS eccelle in affidabilità immediata.[3][1]