La domanda esplosiva di memorie RAM e storage per l’intelligenza artificiale sta creando una carenza globale che minaccia il settore hosting. I grandi operatori AI e hyperscaler stanno monopolizzando la produzione, lasciando briciole ai provider di servizi web e causando ritardi negli approvvigionamenti.[1]
Per ora, il mercato hosting resiste grazie a scorte accumulate e strategie di riuso hardware, ma questa stabilità è destinata a svanire. Entro il 2027, i costi di RAM enterprise e soluzioni PCIe 5.0 potrebbero esplodere, costringendo i fornitori a rivedere i listini per coprire le spese operative e mantenere infrastrutture affidabili.[1][2]
Gli analisti prevedono rincari del 90% già nel primo trimestre 2026 per DRAM e NAND, con ulteriori aumenti dovuti alla priorità data alle memorie ad alta capacità per data center AI. Questo scenario rallenterà espansioni e aggiornamenti, complicando la concorrenza sui prezzi e la risposta alla domanda clienti.[2][3]
I provider più piccoli rischiano di più, con difficoltà nel reperire componenti critici e potenziali ritardi nelle operazioni. La crisi, alimentata da ordini massivi di Nvidia e giganti tech, potrebbe durare anni, spingendo verso un’ottimizzazione software e strategie di investimento più caute nel mondo del cloud hosting e server management.
