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Pericoli Password in Chiaro e Soluzione Bcrypt

Giovanni1993
| 3/20/2026

Mai archiviare password non crittografate: questa pratica espone gli utenti a gravi rischi in caso di violazioni dati, permettendo agli hacker di accedere direttamente alle credenziali.

Le password in testo piano sono un tallone d’Achille per la sicurezza informatica. Se un database viene compromesso, gli attaccanti ottengono credenziali pronte all’uso, favorendo furti d’identità e accessi non autorizzati. Soluzioni obsolete come hashing semplici falliscono contro attacchi rainbow table o forza bruta, dove tabelle precalcolate o potenza computazionale decifrano rapidamente i dati.

Bcrypt rivoluziona la gestione delle password sicure. Questa libreria crittografica, basata sull’algoritmo Blowfish, integra automaticamente il salting – un valore casuale univoco per ogni password – prima dell’hashing. Il risultato? Anche password identiche producono hash diversi, neutralizzando tabelle di attacco predefinite. Bcrypt è adattivo: aumenta il numero di iterazioni nel tempo, rendendo gli assalti di forza bruta computazionalmente proibitivi, anche con hardware avanzato.

Nel processo pratico, bcrypt genera un salt casuale, lo unisce alla password e applica un hashing costoso. L’hash finale, inclusivo del salt, si salva nel database. Per la verifica, la libreria estrae il salt, lo riapplica alla password inserita e confronta gli hash. Librerie come quelle per Python semplificano l’implementazione con funzioni pronte, come hashpw per la creazione e checkpw per il controllo.

Adozione diffusa in sistemi BSD, Linux e applicazioni web sottolinea l’affidabilità di bcrypt per autenticazione sicura. Sviluppatori e aziende dovrebbero abbandonare pratiche insicure per proteggere utenti da crescenti minacce cyber.

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