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Raspberry Pi: rincari record nel 2026 per la crisi RAM

Giovanni1993
| 4/1/2026

Raspberry Pi affronta nuovi aumenti di prezzo nel 2026, spinti dal boom dell’intelligenza artificiale che fa lievitare i costi della memoria.

L’azienda britannica, leader nei computer a scheda singola, ha annunciato rincari significativi per i modelli più diffusi come Raspberry Pi 4, Raspberry Pi 5 e i relativi Compute Module con almeno 2 GB di RAM. Gli incrementi, che si sommano a quelli di dicembre, arrivano fino a 60 dollari per le versioni top da 16 GB: il Pi 5 di fascia alta passa così da 120 a 205 dollari in pochi mesi.

La causa principale è l’esplosione della domanda di chip LPDDR4 per applicazioni IA, che ha più che raddoppiato i prezzi dei componenti nel trimestre. Eben Upton, fondatore di Raspberry Pi, spiega che la concorrenza con la produzione di memorie ad alta banda per data center ha prosciugato le scorte, costringendo l’azienda a trasferire i costi sui consumatori. Modelli con 1 GB di RAM e la serie Zero restano invariati per ora.

Nonostante le difficoltà, Raspberry Pi prevede di mantenere la crescita: l’EBITDA 2025 supererà le stime a 45 milioni di dollari, grazie a nuovi fornitori e ottimizzazioni. Upton rassicura che si tratta di una fase temporanea, con prezzi destinati a calare una volta stabilizzato il mercato della memoria.

La situazione colpisce soprattutto gli appassionati di homelab, maker e progetti embedded, alimentando dibattiti nella community su alternative più economiche per non fermare l’innovazione.

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